IO SONO ALTRO porta l’arte dentro i cantieri:
ambienti temporanei e precari, in cui l’installazione dialoga con la trasformazione dello spazio e ne esalta il carattere effimero.
IO SONO ALTRO è un format ideato da Francesca Bertuglia che si attiva nello spazio reale, trasformando luoghi in transizione (cantieri, architetture non finite, ambienti sospesi tra funzioni) in piattaforme percettive temporanee.
Il format nasce dalla ricerca sul rapporto tra spazio, trasformazione e fruizione pubblica. Non si limita a inserire una mostra dentro un cantiere, ma genera un terzo luogo: uno spazio che non è più ciò che era, e non è ancora ciò che diventerà. Un luogo che, per sua natura, “è altro”.
Un luogo che fino al giorno prima è un sito di lavoro, con materiali grezzi, tracce di demolizione, suoni e instabilità, viene sospeso dal suo processo funzionale per un tempo limitato e diventa un campo sensibile: uno spazio percettivo, visivo e sonoro.
Il progetto esplora il potenziale di questi luoghi liminali, trasformandoli in contenitori provvisori di senso e in dispositivi che rendono visibile ciò che solitamente rimane nascosto: processi, gesti, materie, passaggi. Ogni attivazione di IO SONO ALTRO diventa così un’esperienza unica, situata e irripetibile, perché ancorata al tempo reale della metamorfosi di un luogo.
IO SONO ALTRO vol. II
Due appartamenti sovrapposti, uniti da una nuova scala interna, diventano la scena di un percorso che racconta la metamorfosi dell’architettura attraverso tre sguardi distinti:
Daniela Andrea, architetta e autrice del progetto di ristrutturazione; Fabrizio Fioravanti, fotografo, che trasforma il cantiere in un diario visivo fatto di attese, demolizioni, materiali, mani; Wang Yongxu, artista, le cui sculture in cemento dialogano con la precarietà stessa del luogo che le ospita.
In questo incontro inedito tra progetto, arte e documentazione, il pubblico attraversa i due livelli dell’abitazione come se fossero le pagine di un racconto. Cammina tra superfici grezze e strutture in divenire, osserva le opere di Wang come frammenti di una costruzione parallela e si lascia guidare dalle immagini di Fabrizio che tracciano la linea sottile tra “prima” e “dopo”.
IO SONO ALTRO vol. I
29 e 30 marzo 2025, negli spazi in trasformazione del Cantiere Casa De Felice in Piazza dei Navigatori 8 (Roma), polvere, detriti e superfici grezze hanno fatto da sfondo a un intervento culturale che ha trasformato un ambiente di lavoro in un luogo di narrazione.
L’evento ha ospitato:
Reperti Preziosi — una mostra fotografica di Sveva Bellucci a cura di Matteo Giacomelli, un’indagine visiva sulle tracce, le materie e le memorie che emergono nei luoghi in fase di cambiamento.
How a City Is Made — un’installazione sonora di Ludovico Franco che ha intrecciato suoni, vibrazioni e atmosfere urbane, accompagnando il pubblico in un viaggio immersivo dentro la costruzione fisica e simbolica della città.