2024 villino sulla Cassia
Il villino si sviluppa su tre livelli lungo via Cassia, in una delle zone residenziali più consolidate di Roma. La ristrutturazione è stata totale: al piano terra i muri perimetrali sono stati abbattuti e ricostruiti, ridisegnando completamente la relazione tra interno ed esterno. Anche il giardino è stato ridisegnato ex novo, in continuità con il linguaggio architettonico della casa.
Il piano terra si apre in un unico ambiente a doppia vocazione domestica e di rappresentanza. Al centro, la cucina con ante in vetro opaco e piano top in gres organizza lo spazio senza chiuderlo. La palette cromatica, declinata nelle tonalità dell’avorio, del nocciola e del bianco, accompagna la luce naturale e contribuisce a definire un’atmosfera calda ed equilibrata. Su una parete laterale dell’open space, un sistema di arredo su disegno raccoglie in sequenza cabina armadi, ascensore, bagno di cortesia, lavanderia e libreria, ottimizzando volumi e percorsi. Un’asola in vetro calpestabile sul solaio davanti all’ascensore collega visivamente il piano terra con il primo piano.
Le aperture finestrate sono state ridisegnate in proporzione e scala; un’ampia vetrata scorrevole mette in comunicazione il salone con il patio coperto dalla pergotenda e, oltre, con il giardino sul retro. La scala che attraversa i due piani, rivestita in marmo, è l’unico elemento rimasto della costruzione originaria: presenza materica e memoria stratigrafica dell’edificio. Al piano superiore si trovano tre camere da letto, uno spazio relax e due bagni. All’ultimo livello, nel sottotetto, trova spazio una camera per gli ospiti con bagno dedicato, configurando un ambiente intimo e indipendente.
Ph. Sveva Bellucci